Pubblicato da: Michele Angeloro | martedì, 18 dicembre 07

Omotesandoooo

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Piano del giorno: Da Asakusa a Omotesando. Poi Harajuku e infine Shinjuku, passando per il Yoyogi Park.

Omotesandoooo:
Se scendi alla fermata di Omotesando della Ginza line pensi di ritrovarti in una qualsiasi parte di Tokyo dall’alta tecnologia e dall’onnipresente pubblicita’ sui palazzi. Invece no. Omotesando e’ qualcosa di diverso. Non appena oltrepassi il grande incrocio proseguendo diritto ti ritrovi a Notting Hill e se hai un ipod e ascolti She di Elvis Costello puoi davvero convincerti di essere Hugh Grant. Il quartiere comunque credo si riduca unicamente al grande stradone alberato che porta al Yoyogi Park.
Il look e’ decisamente piu’ ricercato e, mh, fashion?! rispetto a Shibuya e lo si denota dalle grandi firme che caratterizzano la zona. C’e’ uno Zara GIGANTE e anche un altro brand famoso che adesso mi sfugge e che tu vuoi sempre propinarmi ma io desisto.
Se invece scegli di imboccare uno dei tanti vicoletti laterali ti ritrovi nella zona residenziale e le case non sono piu’ all’interno dei soliti palazzi ma in piccole costruzioni di massimo 3/4 piani. Si, da quelle parti deve esserci la casa dal portone blu.
Dopodiche’ mi sono imbattuto casualmente nella mia prima fila alla giapponese. Tutti in fila per due ad aspettare l’apertura di un nuovo negozio e quando sono tornato indietro erano tutti ancora li’, nell’ordine in cui li avevo lasciati. Mica come da noi alla posta..

Poi, dopo aver scattato in modo del tutto furtivo una foto ad una modella che stava facendo un servizio fotografico, mi sono ritrovato all’incrocio del parco Yoyogi, che a sinistra porta a Shinjuku e a destra ad Harajuku.

Harajukuuuu:
Harajuku e’ un quartiere prevalentemente giovane dove i ragazzi si sfogano con le truccherie e le roberie di vestiario. Ovviamente non ho beccato UN solo ragazzo tipo e i negozi erano ancora TUTTI chiusi anche quando sono passato per Takeshita Dori, una stradina piena zeppa di brand a basso costo prevalentemente americani dove puoi scegliere di vestirti metal, punk e lolita. Insomma Camden Town. Ci ritornero’ di domenica.

Yoyogi Park e Meiji-Jingu:
Sapevo la scorsa volta di aver visitato solo una minima parte dell’immenso parco e cosi’, anziche’ costeggiarlo, mi ci sono infilato nuovamente dentro. Non ci crederai ma tanta la sua grandezza che neanche stavolta sono riuscito a vederlo per intero. Tuttavia non voglio lamentarmi perche’ poche decine di metri dopo mi sono ritrovato davanti il tempio Meiji Jingu.
Secondo la Lonely Planet questo dovrebbe essere uno o se non addirittura il piu’ bello di tutti i templi in Giappone. Fu edificato in onore dell’imperatore Meiji e dell’imperatrice Shoken e sai, c’e’ una cosa che pochi sanno e che per certi versi puo’ sembrare sciocca. Ma se ti siedi al centro della piazza principale e se tra una controllata alle foto mal riuscite ed un succo di frutta alzi gli occhi al cielo, ti ritrovi letteralmente al centro di Tokyo e intorno a te hai solo natura e uno strano, stranissimo silenzio. Sconvolgente.

Non ho potuto fare a meno di scrivere due paroline e di lasciarle nella cassetta dei desideri e di comprare un paio di Omamori, gli amuleti giapponesi composti da un sacchettino di stoffa al cui interno si trova un messaggio di augurio. Ho visto famiglie comprarne manciate e ho dedotto che forse non sono poi la persona piu’ sfigata di questo mondo. Allora ho deciso di comprarne solo due, uno per la fortuna e una per la buona vita.
La caratteristica di questi amuleti e’ che la loro validita’ dura un anno e che non devono essere mai aperti. Passato l’anno poi bisogna riportarli nel luogo in cui li si e’ acquistati e lasciarli li’, affinche’ la protezione sia completata.

Tranquilla mi sono segnato bene l’indirizzo.

Shinjukuuuu:
Sapevo che tra Shibuya e Shinjuku vive una sottilissima differenza. Forse fatta solo di piccole cose che solo un giapponese puo’ cogliere (un giapponese che ci vive non che ci passa per due giorni e poi torna a casa). Comunque, all’occhio di tutti, una prima differenza sta nei grattacieli.
Che io quando ho messo piede a Shinjuku mi sono convinto che nei film di Godzilla, quando combatte contro Gamera e King Ghidora, lo fa qui, a Shinjuku.

Shinjuku e’ divisa in due aree, quella est e quella ovest. Per la parte ovest la Lonely Planet ti offre un percorso di circa tre ore in cui visiti i grattacieli per arrivare ai piani piu’ alti dove ci sono i ristoranti e le vedute migliori ma senza fermarti a mangiare o riposarti un po’. Inoltre non menziona il fatto che ogni grattacielo e’ disivo in due lati, dove molto probabilmente in uno ci sono gli uffici e nell’altro c’e’ tutto il resto. Che io infatti sono sono andato al 5° piano dello Shinjuku NS Building per vedere i computer da vicino e invece mi sono ritrovato a correre tutto goffo con la borsa in spalla perche’ un tizio mi urlava contro che li’ non era permesso entrare. Ma poi mi sono consolato con una specie di dolce al sesamo e al the’ verde preso in uno dei tanti ristoranti del 29° piano.
Al piano terra di questo edificio c’e’ anche il pendolo piu’ alto del mondo, alto quasi 30 metri.

Quando poi mi sono reso conto che ero entrato nell’area di Shinjuku in cui non c’e’ un tubo se non un parco giochi per Godzilla, ho deciso che si era fatta l’ora di andare a fargli la mia prima visita. E cosi’, dopo aver capito di aver sbagliato strada e dopo aver percorso lateralmente il Chuo Park per due volte, sono arrivato finalmente al Park Hyatt Hotel, luogo in cui e’ parzialmente ambientato il mio film preferito.

Si mamma, per Natale voglio una notte al Park Hyatt.
No mamma, non c’e’ il Park Hyatt in C’era una volta in America.

Poi si sono fatte le 18 circa e ho deciso che avevo nuovamente fame. Quindi mi sono riposato in un palazzetto videoludico dove con 400 yen ho vinto un Rilakkuma che studia e prima di tornare a casa ho mangiato un onigiri al salmone.
Domani Shinjuku est e Ikebukuro.

» Aggiunte nuove foto all’archivio

Se ti stai chiedendo il perche’ delle vocali prolungate nei titoli, si tratta di una citazione al famoso video Tokyo beautiful city

Ho visto tanti luoghi in questo grande vecchio mondo
ma non avevo mai visto un posto come questo
Gli edifici sembrano alti e le persone sembrano basse
e tutti quanti mangiano molto pesce
Le strade sono affollate e questo puo’ renderti terribilmente vertiginoso
quando stai cercando di trovare un posto
Cosi’ qui c’e’ un piccolo motivo che puoi usare tutte le volte che ti senti perso a Tokyo

Ho capito…Non capisco…Hai capito?
Dov’e’…Quando e’…Cos’e’…

E’ una citta’ affascinante
ma appare pessima quando piove e quando e’ grigia
Quando il sole sta calando
e le luci stanno ammiccando
baby sembra okay
Bene loro dicono che e’ futuristico ma anche innovativo
e’ un luogo contradditorio..
Quando cammino per Shibuya mi viene da cantare Halleluyah
anche se c’e’ uno spazio limitato

Ho capito…Non capisco…Hai capito?
Dov’e’…Quando e’…Cos’e’…

Omotesando Ikebukuro Shinjuku Harajuku
Meguro! Hibiya! Roppongi! Ginza! Shibuya! Ebisu! Mita! Ueno! Akabanebashi

Ho capito…Non capisco…Hai capito?
Dov’e’…Quando e’…Cos’e’…

Mi scusi


Responses

  1. IM STILL LAUGHING!..the joke…it was a good one!
    i love you Penny..ehm…brother

  2. l’attesa è stata abbondantemente ripagata.
    Cerco di immaginarmi come devi sentirti in quelle smisurate immensità di luoghi,di spazi,di colori .Un punto nell’universo?

  3. ASSOSAROSSO

  4. ma che belle le foto..

  5. amuleti portafortuna………….


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