Pubblicato da: Michele Angeloro | giovedì, 10 gennaio 08

Sono Santos della 408

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Che io lo so che tu ieri ti sei chiesta perche’ non ho scritto nulla riguardo il mio primo giorno di scuola. Ma devi sapere che proprio ieri, di ritorno a casa, il condizionatore ha smesso di funzionare, ho perso un paio di preziosissime pile ricaricabili, ho rotto un coso che ho comprato giorni fa ancora piu’ prezioso delle pile e infine MSN ha fatto la sua porca figura da distruggi-amicizie.
Quindi sono stato colto da un profondo senso di depressione e mi sono imbrutito sul letto a giocare a Super Mario. Sono morto tipo 4 volte per delle scemenze ma se ci ripenso oggi che il condizionatore e’ ritornato a funzionare e che quindi stasera non dovro’ dormire con 3 plaid, siamo molto contenti davvero e ora sono pronto a raccontarti tutto. Una roba guarda..

La famosissima Shibuya Gaigo Gaikuin
Che tu esci dall’ascensore e ti ritrovi davanti una signorina minuta che ti chiede in giapponese cosa desideri. Contando che il luogo e’ frequentato da studenti che vogliono imparare il giapponese e che quindi il giapponese ancora non lo conoscono, pensi “fico cominciamo bene!” e poi con poche e preziosissime ma essenziali giappoparole spieghi che sei uno studente che e’ venuto per… “ah si sei italiano bene bravo aspetta li’”.

Ecco. E’ andata pressappoco cosi’ il mio primo incontro con la Shibuya..

Che poi quando ti sei stancato di aspettare e si sono fatte le 13.29 tu chiedi se per caso il corso stia per iniziare e la signorina minuta fa “ah si…eh si..e’ proprio l’ora..eheh..stanza n°109 e 110″.
Ce ne metti un po’ a capire che 109 e 110 sono due stanze unite ma la cosa e’ okei quando ti siedi. Invece comincia a diventare preoccupante quando entrano in classe almeno 4 persone di cui uno e’ il presidente megagalattico di tutto cio’ che ti circonda nonche’ professore all’Universita’ Waseda. Preoccupante non perche’ incute panico, il presidente megagalattico, ma perche’ dopo un discorso di almeno cinque minuti interamente in giapponese, se ne esce con “avete capito qualcosa? eheh..” e se ne va.
Ecco.
Poi comincia la lezione e ovviamente partono le prime risatine. Il newyorkese Alan ancora adesso e’ chiamato Eren. Le due Ii sono continuamente confuse seppur sia chiaro che il nome si scrive in modo diverso e che una e’ cinese e’ una e’ coreana. Non si e’ ancora capito se Quan sia veramente Quan, oppure Wuan, oppure Huan. Clark e’ sempre Clark. Gabriele e’ Gabriele e io ieri ero Michelle. Siamo sempre contenti.

Hajimemashite
Trovandomi nel corso piu’ elementare possibile e’ piuttosto semplice (per non dire elementare) comprendere le lezioni. Ma e’ curioso come un’insegnante di giapponese possa insegnare il giapponese in giapponese. Sembra un nuovo scioglilingua ma in realta’ e’ solo una cosa curiosa. Che tu ti chiedi se un minimo di inglese ci sia, per noi poveri fessi. E invece no. Cioe’ si. C’e’. Ma e’ usato per cose che con la lezione non ha nulla a che fare. Cosi’ che quando la sensei vuole dire “in giapponese piacere di conoscerti si dice hajimemashite” lei dice in giapponese “in giapponese piacere di conoscerti si dice hajimemashite” … La cosa carina e’ che lo mima. Che quando si presenta al vuoto per fare un esempio, lei stringe la mano al vuoto. Oppure quando deve improvvisare una conversazione alla porta lei fa “PLIN PLOOON” e muove il dito indice.
Insomma e’ adorabile.
Meno adorabile invece e’ stato il momento delle presentazioni. Tu ti aspetti di doverlo fare una volta per tutti no? No. Una volta per ogni studente. Siamo dieci. Cento presentazioni. Ancora confondiamo Ii con Ii pero’ tutti sanno che Rii e’ cinese ma ha studiato a Cambridge, io sono un pubblicitario in vacanza e Gabriele fa lo chef ma come direbbe il buon Roberto “e’ un rimasto…”.

Sugoooooi.

Ganbatte kudasai Gabriele San..
Sono un po’ perplesso riguardo il meccanismo delle lezioni. E’ particolarmente interessante come la sensei si focalizzi, chesso’, sul watashi di watashi wa sensei desu tralasciando completamente il wa e il desu, rispettivamente tema della frase e copula. Ora, chi conosce un minimo di giapponese sa che sono due robe abbastanza semplici da imparare, ma cosa faranno gli studenti il giorno in cui spieghera’ che questo wa non determina il soggetto della frase, come tutti pensano, e che desu non e’ il verbo essere ma un semplice suffisso per completare la frase in modo cortese? La prenderanno a martellate? Ci rideranno sopra? Arriveranno mai ad imparare robe del genere? Gabriele sara’ sempre un rimasto?

Sensei: Gabriele San, prova a presentarti ad Eren San
Gabriele: Eeeee…hajimemashite…hhhhh….watawaaaa…Gabriele San desu…
Sensei: Ah ah. Gabriele. Quando parli di te stesso non devi usare San! Ah Ah.
Gabriele: Eeeee…si..scusi….eeee…..watashi waaaa…..Gabriele desu…yoroshiku oai shimaaa.
Sensei: Ganbatte kudasai Gabriele San…
Gabriele: Eee…aiò…mutsukashi desu…..

Gabriele e’ un ripetente. E’ stato bocciato al corso precedente di tre mesi. Ancora non ho capito bene che tipo di presenza sia ma quando ci avviciniamo a lui gli facciamo pat pat sulla spalla.

Misantropia
Che oggi mi apprestavo a raggiungere il mio lucolo quando vengo improvvisamente sopraffatto da un senso di irrequietezza. Sul mio banchetto si era ben piazzato un nuovo inquilino e sebbene potevo essere tutto sommato contento perche’ Gabriele aveva cambiato posto, comunque non sono il tipo che rinuncia facilmente alle proprie cose (sul banchetto avevo gia’ fatto i disegnini). Il tizio in questione poi dice di chiamarsi Davide da Rimini e li’ per li’ stavo per ignorarlo ma quando gli rivelo il mio nome lui mi guarda e perplesso e quella cosa perplime anche me.

No..ma tu..sei Michele..io sono Davide..Misantropia..

In quel momento non avevo compreso bene il perche’ mi aveva reso partecipe della sua riluttanza verso il genere umano. Ma poi senza soffermarmici troppo tutto diventa chiaro. Si trattava di una persona che mesi fa cercava coinquilini e che avevo contattato senza un motivo preciso. Non ci sentivamo da prima della partenza e puffete oggi si ruba il mio banchetto. Come e’ strano il mondo. Tu contatti per le persone per renderti disponibili e quelle ti rubano i banchetti.
Tuttavia e’ molto piu’ simpatico di Ganbatte San e questa cosa mi tranquillizza.

E ora?
E ora sono qui che scrivo e mi chiedo perche’ nell’aria ci sia sempre quella solita sensazione del “c’e’ qualcosa che non va” ma non mi lamento. Mi chiedo se la settimana prossima faro’ il test per il sorpasso di livello o se restero’ con i miei nuovi amici multietnici. Mi chiedo perche’ il condizionatore funziona, come dice (R), a intermittenza come un albero di Natale e se sia carino o meno andare da Hassan e chiedergli di cantare a voce piu’ alta.
Sai ci sono dei momenti in cui mollerei tutto e tornerei indietro. Al Park Hyatt intendo. Poi ce ne sono altri in cui penso che avrei dovuto dare ascolto ad una persona e non comprare il biglietto per Tokyo. Non comprarlo a settembre 2007 intendo, ma a settembre 2006.

Eppure, magicamente, trasudo una contentezza mai sentita prima.

Ho voglia di andare allo Stabucks della stazione di Ueno e leggere il libro sulla poltrona sul retro. Ho voglia di un yakitori della coppietta vecchietta di Asakusa Dori sia con che senza salsina. Ho voglia di cavalcare la mia bici arancione e perdermi come nei primi giorni in Matsugaya. Ho voglia di Morgana. Ho voglia di Bob Harris.

E’ l’unico modo per dare ritmo alla mia vita.

Boston – More than feeling

~

Hajimemashite
E’ la prima volta (che ti vedo)
Watashi wa Michele desu
Io sono Michele
Douzo yoroshiku onegai shimasu
La prego di fare del suo meglio (perche’ io faro’ del mio meglio)
Ganbatte kudasai
Per piacere sforzati Gabriele!
Mutsukashi
Difficile

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Responses

  1. davvero adorabile il PLIM PLOOOM…

  2. il “perplime” poi…. amabile

  3. Mi hai fatto troppo ridere, grazie! :D
    Ti leggo molto volentieri, forse te l’avevo già detto. Cmq non mollare ;)
    Tivviettina

  4. “Smile, without a reason why
    Love, as if you were a child
    Smile, no matter what they tell you
    Don’t listen to a word they say
    ‘Cause life is beautiful that way”

  5. ahahah che forte a scuola! Ganbatte kudasai!

  6. Ok mi hai convinto… da giugno anche io alla Shibuya Gaigo Gaikuin.
    Che disegnini hai fatto sul banchetto?

  7. Offri parte della merenda a Gabriele, magari si sveglia ^^

  8. visto !se nn ci fossi stata io connessa….niente ritmo caro mio!ahhahaha!bacino!:*

  9. Le tue avventure sono fantastiche!! Ci andrei anche io di corsa alla Shibuya!!


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